Ho scritto Radici e Memoria. Il filo degli antenati perché, a un certo punto del mio percorso di storico e genealogista, ho sentito il bisogno di mettere ordine tra appunti, esperienze, ricerche d’archivio e domande ricevute negli anni. La genealogia, per me, non è mai stata soltanto un elenco di nomi, date e luoghi. È qualcosa di più profondo: è il tentativo di ricucire un filo interrotto, di dare voce a uomini e donne che hanno vissuto prima di noi, spesso senza lasciare altro che una firma incerta, un atto di battesimo, una registrazione di matrimonio, una morte annotata in fretta da un parroco o da un ufficiale dello stato civile.
Ho scritto questo manuale perché molte persone vorrebbero iniziare una ricerca familiare, ma non sanno da dove partire. Si trovano davanti a documenti antichi, registri difficili da leggere, archivi lontani, cognomi che cambiano forma, paesi che mutano nome, rami familiari che sembrano perdersi nel buio. Eppure, con metodo, pazienza e rispetto delle fonti, quel buio può cominciare a illuminarsi. Radici e Memoria nasce proprio da qui: dal desiderio di offrire uno strumento pratico, ma anche umano. Non un libro freddo, tecnico, riservato agli specialisti, ma una guida capace di accompagnare il lettore dentro il mondo della ricerca genealogica, spiegando come consultare gli atti, come interpretare le fonti, come evitare errori, come costruire una storia familiare fondata sui documenti.
Il volume è disponibile esclusivamente su Amazon e non si trova nelle librerie tradizionali. È stata una mia scelta precisa. Ho voluto provare una strada diversa, più diretta, legata alla diffusione attraverso i social, al passaparola, alle comunità di appassionati, ai lettori che mi seguono nel mio percorso di divulgazione storica e genealogica. In un certo senso, è anche un esperimento: affidare un manuale di genealogia non ai canali consueti della distribuzione libraria, ma a una rete viva di persone, storie e interessi condivisi. Dietro ogni famiglia c’è una piccola storia del mondo. Ci sono migrazioni, mestieri, guerre, matrimoni, povertà, speranze, distacchi, ritorni. Ci sono radici che affondano nella terra e memorie che rischiano di svanire se nessuno le raccoglie.
Questo libro è nato per questo: per aiutare chi vuole cercare i propri antenati a farlo con serietà, ma anche con emozione. Perché conoscere da dove veniamo non significa restare prigionieri del passato. Significa, al contrario, comprendere meglio chi siamo. Raccogliere nomi dimenticati, leggere documenti ingialliti, ricostruire legami spezzati: tutto questo non è soltanto ricerca. È un gesto di cura verso la memoria.
Ed è da questa convinzione che nasce Radici e Memoria.
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